A NY da WastEd si pranza con gli scarti

 

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Si chiama WastEd l’ultima tendenza di NY: un locale gestito da uno chef di fama, che ha deciso di preparare piatti raffinati con gli scarti. Sì, avete capito bene: non con le materie prime di qualità. Sarebbe troppo facile! Lui cucina con quelle parti degli alimenti che di solito finiscono in pattumiera. Dan Barber, questo è il nome dello chef  (già noto per il suo ristorante Blue Hill  nel West Village), sta andando ben oltre il concetto di “cucina degli avanzi”: lui prepara ricette gourmet con quelle parti dei cibi che vengono considerate- e gettate via – come “rifiuti”.

E quindi, sdoganate anzi nobilitate le  teste di pesce, le bucce e i torsoli di frutta e verdura. Invece che nella spazzatura, da WastEd finiscono nel piatto di tendenza.

Sarà soltanto un esperimento (il ristorante WastEd infatti è un pop-up temporaneo)? Speriamo: ci sarà un motivo per cui certe parti dei cibi non si sono mai mangiate…

Comunque, gli estremismi servono spesso a scuotere le coscienze. E Barber ha voluto scuoterle dopo che ha scoperto che negli Stati Uniti il 40% del cibo che finisce in pattumiera è ancora buono. Del resto, Barber aveva già introdotto il concetto del “terzo piatto” nell’alta cucina — cioè pietanze che usano prodotti di scarto —  in un famoso libro, The Third Plate: Field Notes on the Future of Food.

“Il nostro obbiettivo era creare qualcosa di delizioso da quello che solitamente scartiamo, dalle parti del nostro cibo che non riceve nessuna attenzione”, ha dichiarato Barber al New York Times. E con il prezzo fisso di 15 dollari a pietanza, cifra che per un ristorante del West Village è molto al di sotto della media, uno ci fa un affarone. Anche se pranza solo con cibo destinato ai rifiuti.

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