Food waste : una legge e una indagine

surplusfoodmanagement

E’ una proposta di decreto legge contro il food waste quella che si propone di facilitare e semplificare il recupero delle eccedenze alimentari da aziende, gdo e tutti i soggetti della filiera alimentare e che sta iniziando il suo iter alla Camera (scaricabile qui alla Commissione Affari sociali della Camera), raccogliendo così l’eredità politica di Expo 2015.

Di questa proposta si è parlato durante il convegno organizzato da Fondazione Banco Alimentare Onlus per presentare i risultati della nuova indagine  “Surplus Food Management Against Food Waste.Il recupero delle eccedenze alimentari. Dalle parole ai fatti”. L’indagine, a cura di P. Garrone, M. Melacini, A. Perego del DIG – Politecnico di Milano,
è stata promossa da Fondazione Banco Alimentare Onlus e realizzata con il contributo di Kellogg.

Secondo il presidente della Fondazione Banco Alimentare, Andrea Giussani, questa legge permetterebbe di “recuperare in un anno 2 miliardi di euro di cibo, cioè 1 milione di tonnellate contro le attuali 500mila”.

Il provvedimento sarebbe a costo zero, secondo Giussani , e armonizzerebbe il quadro normativo, semplificando il processo di donazione delle aziende.

Secondo l’indagine citata – promossa dal Banco Alimentare- attualmente  sono 5,6 milioni le tonnellate di cibo prodotte in eccedenza in un anno lungo la filiera agroalimentare italiana, dai campi al consumatore finale, di cui 5,1 milioni divengono spreco, per un valore di 12,6 miliardi di euro all’anno, 210 euro per persona.

Il food waste – lo spreco alimentare – viene generato in parte (53%) dalle aziende della filiera e in parte dal consu­matore (47%). La notizia positiva è che crescono il recupero e la ridistribuzione delle eccedenze – passati dal 7,5% di 4 anni fa al 9% circa di oggi –, frutto di una maggiore attenzione e del diffondersi di best practice anche nel settore della GDO.

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