Da oggi è più facile donare cibo

 

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Da oggi donare cibo in eccedenza è più facile grazie alla Legge Antisprechi che ha visto come promotrice e prima firmataria l’on. Chiara Gadda. Il provvedimento ha avuto il via libera in Parlamento il 17 marzo 2016, con 277 voti favorevoli e nessun contrario.

“L’obiettivo principale della nuova legge è quello di favorire il recupero e provare a raddoppiare la donazione delle eccedenze – spiega la deputata Gadda-  rafforzando l’impegno già avviato con la Legge di Stabilità 2016. ”

Attualmente recuperiamo 550mila tonnellate di cibo in eccedenza all’anno ma con la nuova legge l’obiettivo è arrivare a 1 milione entro il 2016. Tra gli argomenti normati dalla legge, oltre a donare cibo vi è anche la possibilità di donare farmaci, il maggiore coinvolgimento nell’adesione al dono delle eccedenze da parte del settore pubblico, con le mense scolastiche, aziendali e ospedaliere.

La legge definisce per la prima volta nell’ordinamento italiano i termini di ‘eccedenza’ e ‘spreco’ alimentari, fa maggiore chiarezza sulle etichette soprattutto tra il “termine minimo di conservazione” e la “data di scadenza”. Mira inoltre a  semplificare le procedure per la donazione, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e della tracciabilità.

Molto proficuo l’inserimento della possibilità per le onlus della raccolta sul campo dei prodotti ortofrutticoli abbandonati , ovvero di quei quantitativi in eccesso rispetto alla domanda, ancora buoni e utilizzabili. La legge prevede anche la possibilità di donare i beni confiscati (ad esempio alle dogane, spesso per motivi fiscali) sempre che siano ancora utilizzabili  e idonei per il consumo.

Per sottolineare quanto positivo e proattivo possa essere il ruolo svolto dai soggetti donatori nella volontà di arginare lo spreco alimentare, l’informazione sulla nuova legge sta viaggiando sui social con l’hashtag #doniAmo: un bel segnale da raccogliere e diffondere.

Soprattutto ricordando che in Italia il 57% dello spreco alimentare è “colpa” dei settori di produzione e  distribuzione del cibo, ma il 43% siamo noi consumatori, nelle nostre case, a produrlo!

Avanti quindi con i nostri messaggidalfrigo.it !

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