Polpette della nonna

Chi non ha una ricetta di Polpette della nonna? In ogni famiglia italiana si custodisce qualche segreto culinario fatto di ingredienti che personalizzano le ricette più tradizionali. Queste polpette sono un’autentica ricetta di famiglia e sono state tramandate da una bisnonna.
Donna Maria Ceruti, classe 1898, sarta e tabaccaia, le cucinava raccontando che in tempo di guerra (lei ne aveva vissute due, entrambe mondiali) anche un biscotto raffermo, un po’ di pane secco e qualche rimasuglio di carne tenuto da parte erano doni preziosi e bastavano a preparare una pietanza della domenica.
Impariamo con le Polpette della nonna  a conservare gli avanzi delle carni cotte e teniamoli da parte, magari anche congelandoli: torneranno utili e aggiungeranno gusto alle nostre polpette! 

Ingredienti per 2 persone ( le dosi si possono adattare alle quantità che si hanno a disposizione)

100 g di avanzi di carni cotte (arrosto, lesso)

100 g di carne macinata

1 panino raffermo grattugiato (50g)

1 uovo

1 cucchiaio di formaggio duro grattugiato (Grana o altro, anche un mix)

1 o 2 amaretti

1 cucchiaiata di uvette e pinoli

Prezzemolo tritato

Un pizzico di bicarbonato (facoltativo)

Un po’ di latte o acqua

Sale e pepe

Farina bianca per impanare

Olio per friggere

Preparazione

Tritare gli avanzi di carni cotte : al coltello, finemente, oppure più facilmente nel robot tritatutto. Triturare o grattugiare anche il pane raffermo, i formaggi duri, gli amaretti.

In una ciotola, unire gli ingredienti tritati con la carne macinata fresca, aggiungere l’uovo, il prezzemolo, sale e pepe, e una presa di bicarbonato. Impastare con le mani e alla fine aggiungere le uvette risciacquate e rinvenute e i pinoli.

Formare le polpette della dimensione preferita  (non molto grosse, cuciono meglio), passarle in un po’ di farina e friggerle in padella con olio ben caldo. Rigirarle senza farle bruciacchiare e sfumarle con un po’ di vino bianco o brodo.

Incoperchiare e far cuocere a fuoco dolce per una decina di minuti. Prima di servire, togliere il coperchio e far saltare le polpette a fuoco più vivace, in caso non fossero abbastanza dorate.

Se si formano polpettine di piccole dimensioni, sono adattissime per l’aperitivo.

 

 

 

 

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