Ricettario antispreco online

 

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In cucina io non spreco, un ricettario gratuito e online per chi vuole stare ai fornelli in modo responsabile, senza sprecare e senza buttare via nulla.

Sono 34 ricette con protagonisti i prodotti agroalimentari e , in nota , un consiglio per come riutilizzare ciò che generalmente si tende a considerare “scarto”.

L’iniziativa – studiata per trasferire nel piatto i concetti di sostenibilità e di risparmio domestico – è nata dalla collaborazione tra Syngenta, Fondazione Banco Alimentare onlus e La Cucina italiana e si concentra non solo sugli sprechi che avvengono quotidianamente tra le mura domestiche, spiegando come lo spreco possa già aver origine dal campo, senza un uso consapevole e responsabile delle risorse.

I consigli di chef ma anche di agricoltori, invitano il consumatore a utilizzare in modo consapevole, fantasioso e gustoso ciò che, per disattenzione o incuria, finisce tra i rifiuti perché considerato scarto o cibo non più buono.

Il problema dello spreco e delle eccedenze alimentari inutilizzate, in tema con Expo 2015, è al centro della mission della Rete Banco Alimentare, l’organizzazione no profit che in tutta Italia raccoglie e re-distruisce quel che avanza nei mercati, nella grande distribuzione, nelle mense delle aziende e delle scuole, ridistribuendo tutto – gratuitamente – alle strutture che assistono i bisognosi.
Secondo dati della ricerca del Politecnico di Milano e Fondazione per la sussidiarietà Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità, lo spreco domestico di cibo ha bruciato prodotti per oltre 5,6 miliardi di euro e si stima che ogni persona sprechi mediamente circa 100 chilogrammi di cibo all’anno, per un valore di oltre 220 euro.
Andrea Giussani, presidente di Fondazione Banco Alimentare onlus, parla del ricettario “In cucina io non spreco” come “un utile strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dello spreco alimentare. Anche se il ricettario si concentra sullo spreco all’interno delle mura di casa, di cui noi non ci occupiamo direttamente, trattandosi più di tematiche educative per le persone che non iniziative di “logistica etica”, non potevamo che accettare con entusiasmo l’invito. Mi auguro che possa essere un utile strumento per ridurre lo spreco nelle case degli italiani e per far conoscere al maggior numero di persone la nostra opera”.

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