Si vota la Legge antispreco

2014-05-07 13.49.04

 

La consapevolezza antispreco delle risorse alimentari  è aumentata dopo Expo 2015. Durante la manifestazione si sono moltiplicare le iniziative – sempre rilanciate dai media – che hanno puntato i riflettori su quanto cibo viene distrutto invece di essere riutilizzato. Buone pratiche, come i recuperi dal sito Expo di Banco Alimentare e Caritas, hanno occupato pagine di giornali e trasmissioni TV. Si è molto parlato anche del  “Refettorio ambrosiano”,  http://www.refettorioambrosiano.it/ il ristorante in cui chef stellati riutilizzavano le eccedenze dei ristoranti di Expo per sfamare i poveri di Milano.

Durante Expo è stato lanciato il piano Spreco Zero, presentata la ricerca “Surplus Food Management Against Food Waste. Il recupero delle eccedenze alimentari. Dalle parole ai fatti”, e il rapporto Waste Watcher.

Ma soprattutto è partita la proposta di Legge antispreco –  che giunge in questi giorni al termine del suo iter – presentata dall’on. MariaChiara Gadda, che incentiva e facilita le donazioni a fini di solidarietà sociali di surplus alimentari da parte della distribuzione (grande e piccola) e della produzione (oggi già comunque possibili grazie alla Legge del Buon samaritano 155/2003 http://www.parlamento.it/parlam/leggi/03155l.htm )

La legge prevede persino l’introduzione del family bag nei ristoranti. Ovvero: non dovremo più vergognarci di chiedere al cameriere di portarci a casa ciò che avanziamo.

Inoltre, il 2016 è l’anno della campagna europea la campagna europea di sensibilizzazione “un anno contro lo spreco 2016” http://www.unannocontrolospreco.org/it/

Quindi, anche nel nostro “piccolo” ruolo di consumatori possiamo fare qualcosa e qualcosa fatto da tanti diventa un fenomeno di massa, che impatta sui comportamenti e sullo stile di vita dei popoli.

Avanti con la Legge antispreco, quindi!

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