Spreco e povertà alimentare

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E’ stata presentata ieri a Expo la seconda ricerca sulla povertà alimentare in Italia, promossa anche questa volta dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e condottadall’Università Cattolica di Milano, in collaborazione con Fondazione Deutsche Bank e Pwc.

Si intitola “Food Poverty-Food Bank – Aiuti alimentari e inclusione sociale” e porta la firma di Giancarlo Rovati e Luca Pesenti. E’ stata condotta studiando 15.000 organizzazioni caritative che compongono il vasto sistema degli aiuti alimentari italiano e purtroppo rileva un netto peggioramento rispetto all’indagine condotta sui dati del 2007-2008, ovvero prima della crisi.

Negli ultimi 10 anni la “food poverty”o povertà alimentare si è raddoppiata e oggi 5,5 milioni di persone non si alimentano in maniera sufficiente: Gli italiani che non possono mangiare un pasto adeguatamente proteico ogni due giorni sono infatti  più che raddoppiati rispetto al 2007, passando dal 6% al 14%. E di questi, il 24% sono minori.

Sebbene in Italia non si muoia di fame, è scioccante pensare che in un Paese occidentale e ricco la scarsità di risorse alimentari a disposizione delle famiglie conviva con lo spreco del cibo prodotto nella filiera della produzione e della distribuzione, ma anche a livello domestico. In questo senso, l’opera del Banco Alimentare (fondato nel 1989) che recupera dalla filiera alimentare e distribuisce alle strutture caritative cibo che altrimenti andrebbe sprecato, è u n esempio di eccellenza tutta italiana.

I volontari del Banco Alimentare stanno recuperando eccedenze di cibo anche a Expo, a chiusura dell’orario di visita, tutte le sere!

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