Una legge contro lo spreco alimentare

 

2015-08-27 14.30.00

 

Una legge contro lo spreco alimentare: se ne è parlato per via della Francia, che ha “penalizzato”   i supermercati (quelli sopra i 400 mq)  che continueranno a buttare via il cibo invenduto invece di donarlo   alle associazioni che possono riutilizzarlo . Sono statepreviste  addirittura sanzioni economiche per la GDO sprecona.

Il criterio del “reato”,  punibile da una legge contro lo spreco alimentare, non è  invece quello che informa la proposta di legge “Sprecozero” che sta per arrivare in Parlamento qui in Italia.

E per fortuna! diciamo noi di messaggidalfrigo.it.

Per incentivare e organizzare virtuosamente il circolo che fa dello spreco alimentare una risorsa per chi ha bisogno, bisognerebbe- riteniamo –  lavorare sulla premialità.

Comunque, in tanto parlare della Francia, quasi  nessuno si è preoccupato di informarci che in Italia noi siamo avanti :  dal 2003, abbiamo già una legge detta del Buon Samaritano (L.155/03) che rende possibile e regolamenta la donazione di cibo fresco e cucinato alle associazioni Onlus.

A promuoverla furono la nostra Cecilia Canepa e la Fondazione Banco Alimentare onlus: da allora, la rete Banco Alimentare (www.bancoalimentare.it )  recupera ridistribuisce a 8.100 strutture di assistenza e carità tanto cibo ancora buono. Solo nel 2014, la Rete dei Banchi alimentari italiani ha “salvato” dalla spazzatura  40.767 tonnellate di alimenti e 1.043.000 porzioni di cibi cucinati  e non  serviti dalla ristorazione organizzata . Ma i banchi non sono certo l’unica realtà associativa che si impegna in questo settore: ogni anno nel nostro paese 500mila le tonnellate di alimenti vengono recuperate.

Ma si può fare di più e per questo  è pronto in Parlamento il  testo base , della legge presentata dalla deputata Maria Chiara Gadda che intende integrare la Legge del Buon Samaritano, semplificando le donazioni, eliminando la burocrazia e ampliando le categorie dei soggetti che possono beneficiare delle donazioni.

L’ obiettivo è  quello di raddoppiare i quantitativi recuperati, arrivando a 1 milione di tonnellate all’anno.

Speriamo!

 

 

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