Volontari antispreco dal Papa

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Sono lieto di incontrarvi, tutti voi, associazioni e singoli, che collaborate a questa significativa “rete di carità” chiamata Fondazione Banco alimentare. Saluto anche quelli che seguono questo incontro da Piazza San Pietro. Da 25 anni voi siete quotidianamente impegnati, come volontari, sul fronte della povertà. In particolare, la vostra preoccupazione è quella di contrastare lo spreco di cibo, recuperarlo e distribuirlo alle famiglie in difficoltà e alle persone indigenti. Vi ringrazio per quello che fate e vi incoraggio a proseguire su questa strada.

Con queste parole Papa Francesco ha salutato, il 3 ottobre scorso a Roma, le migliaia di volontari del Banco Alimentare riuniti in una udienza a loro dedicata e accompagnati dalla rete delle strutture di carità beneficiate e dalle aziende che donano cibo.

Papa Francesco del resto ha chiaramente indicato la strada del rispetto sostenibile del creato nella sua enciclica “Laudato sii”. Non poteva quindi che essere un incontro pieno di entusiasmo ed energia quello con il Banco Alimentare, che il Papa ha incoraggiato nella sua opera dicendo a ogni volontario di andare avanti nell’impegno quotidiano, anche se ciò che fa “può sembrare una goccia nel mare del bisogno”.

I più di 1500 volontari coinvolti nelle 21 organizzazioni regionali riescono infatti a mettere inseme cosi tante “gocce” di cibo salvato dalla distruzione che, nel 2014, hanno totalizzato 56 mila tonnellate.

Tutto cibo ancora perfettamente consumabile che sarebbe andato distrutto e invece è finito sulle tavole di ben 8669 strutture di carità che assistono i bisognosi anche con un pasto caldo.

Anche Messaggidalfrigo era presente all’incontro con il Papa.

 

 

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